Le Necropoli

LE necropoli di Tarquinia si trovano sulle alture intorno al colle della Civita. Le tombe più antiche sono riconducibili a tre tipologie:
- tombe a pozzo (IX-VIII secolo a. C.) dove venivano deposti oltre agli oggetti del corredo i cinerari biconici e le urne a capanna;
- tombe a fossa (VIII secolo a. C.)
- tombe a camera (fine VIII ed inizio VII secolo a. C.) in seguito alle prime manifestazioni del gusto orientalizzante, scavate nella roccia ed accessibili tramite una gradinata.
Solo nella prima metà del VI secolo a. C. compaiono le prime tombe con dipinti nella necropoli di Monterozzi che comprende 150 tombe dipinte di cui però solo 60 sono conservate.
A differenza delle tombe di Cerveteri, quelle di Tarquinia sono molto più semplici e sono composte da un'unica camera mentre la decorazione non è scolpita nel tufo ma costituita da pitture parietali eseguite su di un sottile strato di intonaco. Le tombe dipinte sono legate alla concezione del sepolcro come abitazione del defunto. Le pitture presentano le tracce di disegni preparatori realizzati con una punta che ha lasciato un piccolo solco, Alcune di queste linee sono continue e fanno pensare ad un modello che veniva precedentemente fornito all'artista dalla bottega, altre sono al contrario molto frammentate, probabilmente di un maestro che poteva comporre le figure in modo autonomo. Non è un caso che queste ultime siano anche le più originali.



Necropoli - Antologia


Tra le tombe più importanti si ricordano:
- la Tomba del Fiore di Loto (metà VI secolo a. C.) con il timpano decorato dalle figure di un leone e di una pantera. Il soffitto ha un trave centrale dipinto e decorato da piccoli fiori. Nei timpani d'ingresso e di fondo è raffigurato il fiore di loto da cui il nome della tomba.
- la Tomba dei Tori (540 a. C.) a differenza delle altre è articolata in una camera e due celle. Tra le porte delle due celle troviamo dipinto l'agguato di Achille a Troilo uno dei soggetti più cari all'arte greca della ceramica. Achille è immortalato nascosto dietro una fontana e nell'attimo prima di sferrare l'attacco a Troilo che si avvicina tranquillo a cavallo. Nel timpano sopra la scena sono i due tori che danno il nome alla tomba, uno dei quali con testa umana.
- la Tomba della Caccia e della Pesca (c. 530 a. C.) è divisa in due stanze: nella seconda sono rappresentati delfini che saltano nel mare ed uccelli variopinti nel cielo mentre uomini in barca sono intenti a gettare le reti in acqua. Nel timpano si possono ammirare un uomo ed una donna distesi sulla kline.
- la Tomba delle Leonesse (530 a. C.) ha un grande vaso dipinto nella parete di fondo, metafora dell'urna contenente le ceneri del defunto che era stato cremato e ai lati un suonatore di cetra, uno di flauto doppio e sulla sinistra una danzatrice.
- la Tomba degli Auguri (c. 530 a. C.) ha come soggetto delle pitture i giochi in onore del defunto. La figura più nota della camera è il Phersu mascherato con un cappello a punta intento probabilmente in un gioco cruento che doveva essere comune nei funerali etruschi.
- la Tomba del Cacciatore (490-480 a. C.) è formata da una sola camera con dipinti su tufo ad imitazione di una tenda; il soffito della camera/tenda riprende il disegno di una tappezzeria decorata da un fregio in stile arcaico che poggia su pali con appesi degli animali. La tenda di caccia è metafora di quella dove avveniva la prothesis del defunto.
- la Tomba dei Leopardi (prima metà del V secolo a. C.) mostra tre coppie a banchetto con quella centrale, forse la più importante, servita da due efebi. Sulla parete sono dipinti danzatori e musicisti il cui compito era quello di allietare il banchetto. Sul timpano di fondo sono i due leopardi.
- la Tomba dell'Orco (prima metà del IV secolo a. C.) è una tra le più importanti del complesso ed è composta da due distinte tombe a camera. La tomba racchiude uno dei dipinti più belli di tutta la produzione etrusca, un maestoso profilo di donna che, in base alla scritta sopra la testa, è attribuito a Velia moglie di Arnth Velchas. La seconda tomba venne realizzata successivamente e quindi unita alla prima tramite un corridoio. Tra le pitture della camera, ispirata dalla mitologia greca, ricordiamo quella di Ade e Persefone oltra alla figura del demone alato Tuchulcha, al contrario di derivazione etrusca.

 
 
 
 
 
 
 
  Cenni Storici

Palazzo Vitelleschi e il Museo Nazionale Tarquiniense

Santa Maria in Castello

Il borgo
 
  Galleria fotografica:
Particolare del leone, la tomba della Caccia e della Pesca, Ade e Persefone, i Musicanti della Tomba dei Leopardi, il Phersu, l'agguato di Achille a Troilo.
Sotto: la fanciulla Velcha nella Tomba dell'Orco, un suonatore di cetra e la danzatrice della Tomba delle Leonesse.


Necropoli - Fanciulla Velcha

Necropoli - Musicante

Necropoli - Danzatrice

 
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