Cenni storici

TARQUINIA fu une delle più importanti ed antiche città etrusche con un territorio che dalla fascia costiera si spingeva nell'interno fino ai laghi di Bracciano e di Bolsena. La sua origine è legata alle figure leggendarie di Tarconte (suo fratello Tirreno avrebbe condotto gli Etruschi dalla Lidia all'Etruria) e di Tages, bambino dotato di profonda saggezza che, generato dallo stesso suolo di Tarquinia, avrebbe insegnato al popolo l'arte di interpretare i visceri delle vittime sacrificali.
Risalenti al IX-VIII secolo a. C. sono i sepolcreti villanoviani di Poggio dell'Impiccato, Poggio Selciatello, Poggio Quarto degli Archi e Monterozzi. Degna di nota è la tomba detta 'del Guerriero' (metà VIII secolo a. C.) a testimonianza della prosperità economica raggiunta già in quel periodo. Nel 358 a. C. la città entrò in conflitto con Roma e nel 281 a. C. ne divenne civitas foederata. Nel 90 a. C. gli abitanti di Tarquinia ottennero la cittadinanza romana; duramente colpita dall'invasione barbarica dei Visigoti di Alarico (408), la popolazione abbandonò l'antico sito per trasferirsi dove sorge l'attuale città.



Tarquinia - Panorama


La città etrusca era costruita sul colle denominato 'la Civita'. Al IV secolo a. C: risalgono i resti della cinta muraria. Uno dei monumenti più significativi del periodo successivo è l'Ara della Regina (IV-III secolo a. C.) dove venne eretto uno dei più grandi templi etruschi decorato da terracotte alcune delle quali sono oggi conservate al Museo Nazionale di Tarquinia; famoso il gruppo dei due cavalli alati, uno dei gruppi scultorei più celebri dell'antichità tornato ora a nuova vita grazie ad un accurato restauro.



Tarquinia - Ara Regina


La Tarquinia medioevale prese il nome di Corneto ispirandosi, con molta probabilità, dalle piante di corniolo che crescono abbondanti sul terreno e che sono state scelte come simbolo della città nello stemma municipale (Corgnitum da cornetum). Un'altra tradizione vuole il nome derivato da quello del re Corito, fondatore della città e progenitore di Enea. Nel XII secolo Corneto si elesse libero Comune e nel 1328 Matteo Vitelleschi mise le fondamenta per una futura Signoria che ebbe fine nel sangue pochi anni dopo. Nel 1500 venne annessa allo Stato Pontificio di cui fece parte fino al 1870.
Nel 1922 alla cittadina venne restituito l'antico nome di Tarquinia. Tarquinia ha dato i natali a Santa Lucia Filippini, fondatrice delle Maestre Pie e a Vincenzo Cardarelli, fra i maggiori esponenti della poesia e della letteratura del XX secolo.

 
 
 
 
 
 
 
  Le Necropoli

Palazzo Vitelleschi e il Museo Nazionale Tarquiniense

Santa Maria in Castello

Il borgo
 
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Galleria fotografica:
Veduta di Tarquinia dalla Via Aurelia e l'Ara della Regina. Sotto: Santa Maria in Castello e Palazzo Vitelleschi.


Tarquinia - Porta e Mura

Tarquinia - Santa Maria in Castello

Tarquinia - Palazzo Vitelleschi

Tarquinia - La bussola

 
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