Il Mitreo o Chiesa di S. Maria del Parto

COME altri templi dedicati a Mitra e sopravvissuti alla distruzione, anche il Mitreo di Sutri venne trasformato in una chiesa ed è oggi ritenuto il 'gioiello nascosto' della città.
Il Mitreo è situato a poca distanza dall'Anfiteatro proseguendo paralleli alla Via Cassia e scavato direttamente nel tufo alle pendici del colle Savorelli. L'ambiente mostra tutte le caratteristiche comuni ai Mitrei: piccoli ambienti sotterranei, illuminazione ridotta e assenza di elementi architettonici esterni che ne facciano suppore la presenza.
Il culto del Dio Mitra penetrò dall'oriente nella penisola italica alla fine del I sec. D. C. e si diffuse con molta rapidità grazie alla propaganda di militari e schiavi. Il culto, che aveva molti punti di contatto con il cristianesimo, aveva nel sacrificio del toro cosmico da parte del Dio il suo episodio cardine, metafora della vittoria dell'ordine sul caos e sulle barbarie. Il Mitreo di Sutri potrebbe essere stato ricavato dall'unione di più tombe del periodo etrusco e romano.



Mitreo - Vestibolo d'ingresso


Il Mitreo venne trasformato in una chiesa dedicata all'Arcangelo Michele; la figura dell'Arcangelo si ritrova nell'affresco realizzato sulla volta del presbiterio.
Solamente nel '700 la chiesa venne dedicata alla Madonna con il Bambino così come è confermato dall'affresco alle spalle dell'altare.
Appena entrati nel Vestibolo d'ingresso si possono ammirare affreschi databili intorno alla metà del XIV secolo e raffiguranti la Madonna ed i Santi, San Cristoforo e la leggenda di San Michele del Gargano con la processione di pellegrini in cammino verso il santuario della Puglia.



Mitreo - Antologia


Nell'affresco è riportato dettagliatamente il vestiario dei pellegrini: il mantello, il cappello, la scarsella (un tipo di bisaccia) ed il bordone (bastone per viaggio e difesa).
A sinistra della porta è rappresentato Galgano intento a scoccare tre frecce contro il toro posto a guardia della grotta, frecce che per miracolo tornano indietro a colpire lo stesso pastore.
Sotto la figura di Galgano sono raffigurati due sposi che ricevono da un pellegrino un simbolo del viaggio effettuato su loro committenza in cambio di monete.
Entrati nell'Ipogeo ci troviamo in un ambiente rettangolare diviso tre navate da due serie di pilastri ricavati nel tufo che poggiano su una banchina ai lati della navata centrale e raccordati tra do loro da archetti. La navata centrale ha una copertura a volta a botte mentre le navate laterali, larghe circa 1 metro, hanno copertura piana.
La zona absidale venna aggiunta in un secondo momento; dietro l'altare si conservano i resti dell'affresco sul tema della Natività.

 
 
 
 
 
 
 
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Gli affreschi del Vestibolo.
Sotto: l'ingresso del Mitreo, la navata destra, uno dei pilastri e l'affresco della Natività.

Mitreo - Ingresso

Mitreo - Navata Destra

Mitreo - Pilastro con affresco

Mitreo - Natività

 
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