Cenni storici

SUTRI vanta l'attributo di antichissima città e le sue origini si fanno risalire fino alla tarda età del bronzo. L'antica Sutrium si sviluppò dalla fusione di diversi insediamenti che occuparono il colle e raggiunse il suo splendore nel periodo etrusco (a partire dal IV sec. A. C.). Grazie alla sua posizione strategica tra il territorio etrusco e quello falisco, Sutri si trovò a controllare il commercio e ad intrecciare rapporti economici e culturali con le città limitrofe. Tito Livio definì la città 'porta dell'Etruria'. Sutri venne espugnata dai romani nel 394 A. C. ed ancora tra il 311 ed il 310 A. C. fino a divenire municipium romano ed in età imperiale Colonia Coniuncta Iulia Sutrina.
Circa le origini mitiche della città si narra una leggenda che vorrebbe Sutri fondata da Saturno, padre di tutti gli Dei, da cui il nome etrusco di Sutrinas. Nello stemma della città è raffigurato Saturno a cavallo che regge in mano tre spighe simbolo di fertilità.



Sutri - Panorama


Con la caduta dell'Impero romano ed il trasferimento della capitale da Roma a Costantinopoli anche Sutri conobbe un periodo di crisi politica ed economica sebbene la Via Cassia mantenne comunque un ruolo di primo piano come principale via di collegamento e tanto da divenire ben presto sede vescovile con S. Eusebio.
In seguito ai numerosi scontri tra Longobardi e Bizantini la Tuscia venne divisa in Tuscia Romanorum e Tuscia Longobardorum, territorio quest'ultimo in cui rientrò Sutri. Il re longobardo Liutprando (salito al trono nel 712) si impegnò in una conquista delle terre bizantine e riuscì ad arrivare fin nella Tuscia quando però dovette arrendersi di fronte all'inaspettata alleanza tra i ducati longobardi di Spoleto e Benevento ed il Papa. Nell'anno 728 con la Donazione di Sutri Liutprando consegnò al Papa il Castellum Sutriense e gli altri territori conquistati che divennero il primo nucleo del futuro Stato della Chiesa.
Sutri si vanta di aver dato i natali al paladino Orlando; sembra infatti che Berta, sorella di Carlo Magno, ripudiata dal fratello per una relazione con il guerriero Milone, diede alla luce il piccolo Orlando all'interno di una grotta ancor oggi visitabile e conosciuta come la Grotta di Orlando. Di passaggio nella città, Carlo Magno avrebbe incontrato il nipote che divenne da quel momento uno dei suoi paladini.



Sutri - L'Anfiteatro


Per trovare altre notizie certe sul borgo di Sutri si dovrà aspettare il 990, anno in cui l'arcivescovo di Canterbury, Sigerico, intraprese il suo pellegrinaggio verso Roma. Ancora il borgo viene menzionato nel 1111 in occasione del Iuramentum Sutrinum, un accordo tra impero e papato e datato in 'burgo sutrino'. Più tardi Sutri venne divisa in Burgo Maior e Burgo Minor così ricche di attività, chiese, locande, ospedali da rendere la città un centro di grande importanza. Tra le attività artigianali si distinse quella della corporazione dei calzolai che forniva servizi a numerosi pellegrini di passaggio ogni anno.
Nel 1433 Sutri venne incendiata da Niccolò Fortebraccia e nel 1527 quasi distrutta dall'esercito di Carlo V.
Una forte alluvione (metà del '600) decretò l'abbandono del Borgo e lo spostamento degli abitanti sul pianoro della città alta. Camminando per la campagna è possibile imbattersi nei pochi resti della Sutri medievale.

 
 
 
 
 
 
 
  Necropoli

L'Anfiteatro

Il Mitreo

Il borgo
 
  Sito del Comune di Sutri
Informazioni e Numeri Utili


Galleria fotografica:
Veduta di Sutri e dell'Anfiteatro. Sotto: Villa Savorelli, la chiesa di Santa Maria del Monte.

Sutri - Bandiere Arancioni

Sutri - Villa Savorelli

Sutri - Santa Maria del Monte

Sutri - panorama

Anfiteatro - Particolare

La bussola

 
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