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Il Castello ed il Ponte della Badia
COSTRUITO subito a ridosso del Ponte della Badia, il Castello nasce nel IX secolo come fortificazione con lo scopo di proteggere il Ponte stesso. La struttura attuale sembrerebbe risalire intorno al XII secolo e divenne oggetto degli scontri tra gli Aldobrandeschi, i Di Vico ed il Comune di Orvieto. Nel 1513 il Castello venne acquistato da Alessando Farnese e nel 1537 entrò a far parte del Ducato di Castro rimanendovi fino al 1649, anno in cui passò sotto il controllo diretto della Santa Sede. Nel 1808 la costruzione venne ceduta a Luciano Bonaparte e quindi, nel 1856, al Principe Alessandro Torlonia; progressivamente abbandonato, il Castello venne sottoposto a restauro tra gli anni '60 e '70 del secolo scorso dopo essere stato acquistato dallo Stato Italiano. Il Castello è oggi sede del Museo Archeologico Nazionale di Vulci.

La struttura originale del Ponte sul fiume Fiora, visibile ancora oggi nelle parti realizzate in tufo rosso, risale al periodo etrusco, mentre i piloni sono di epoca repubblicana sebbene ricostruiti in epoca successiva. La struttura attuale è costituita da tre arcate (la maggiore ha una luce di 20 metri) ed è il risultato di rimaneggiamenti di età imperiale e medioevali. Riportiamo di seguito un breve estratto dalla lunga descrizione che del Castello e del Ponte fece George Dennis nella sua fondamentale opera Città e Necropoli d'Etruria:
Il castello si innalza sull'orlo di un profondo burrone che è scavalcato da uno stretto ponte, protetto da parapetti così alti da impedire ogni vista. Non riuscii a farmi un'idea delle sue caratteristiche prima di averlo attraversato; e poi, dal pendio sottostante, questa creazione mi apparve di colpo in tutta la sua maestosità. È davvero una costruzione magnifica, che scavalca l'abisso di roccia come un colosso, con il Fiora che si increspa e si copre di spume molto più in basso [...] il ponte appartiene a epoche diverse. Intanto presenta tre pilastri aggettanti di tufo rosso, molto danneggiati dalle intemperie, i quali ovviamente sono più antichi della costruzione in nenfro liscio e più duro che li riveste. [...] I piloni di tufo sono assai probabilmente etruschi [...].
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