Cenni storici

CIVITA sorge su di un terreno particolarmente instabile, uno sperone di roccia a 443 metri s.l.m. formatosi a seguito di ripetute eruzioni vulcaniche in cui la lava solidificata poggia sopra una base di argilla e sabbia.
Le origini di Civita risalgono al periodo etrusco sebbene ritrovamenti archeologici permetterebbero una datazione tra il IX e il VII secolo avanti Cristo. Gli Etruschi cercarono di canalizzare le acque piovane e dei due torrenti ma, causa la caduta dell'Impero Romano, la mancanza di manutenzione provocò l'infiltrarsi in profondità delle acque nel terreno a cui seguì anche il disboscamento della zona circostante per motivi agricoli. I primi documenti dello statuto comunale (1373) riportano i provvedimenti a tutela di Civita ma i numerosi crolli che seguirono furono inevitabili. L'11 giugno 1695, un disastroso terremoto provocò decine di vittime e la distruzione del ponte. Nel 1819, tutti gli abitanti di Civita furono trasferiti nella frazione di Bagnoregio. Il Progetto Civita, nato nel 1988, prevede opere di ingegneria a salvaguardia della zona.



Civita di Bagnoregio panorama


Il primitivo ponte per raggiungere Civita fu costruito nel 1923 ed in seguito fatto saltare dalle truppe tedesche in ritirata nel 1944 e sostituito con delle passerelle in legno. L'attuale ponte in cemento armato venne inaugurato il 12 settembre 1965.
Civita diede i natali a una delle più importanti figure della cristianità: San Bonaventura(1217-1274), generale dell'Ordine Francescano, cardinale e docente presso l'Università di Parigi. La casa natale di San Bonaventura a Civita non è sopravvissuta alle frane e ai terremoti. Bonaventura, il cui vero nome era Giovanni Fidanza, era il figlio di un medico e di una donna devota all'insegnamento di San Francesco d'Assisi che era stato nella città fra il 1219 e il 1222 lasciandovi una comunità religiosa. In fin di vita a causa di una grave malattia, Giovanni guarì prodigiosamente per intercessione del Santo al quale la madre si era affidata nelle sue preghiere. Giovanni entrò nell'ordine francescano poco più che ventenne. Terminati i propri studi a Bagnoregio, Bonaventura si recò alla Sorbona di Parigi dove Tommaso d'Aquino divenne suo mentore ed amico e nel 1257 venne scelto per rivestire la carica di Ministro Generale dell'Ordine Francescano proprio nel periodo in cui questo era minacciato da una profonda crisi interna. È celebre il suo coinvolgimento nel conclave tenutosi a Viterbo tra il 1268 e il 1271. Bonaventura avrebbe sottolineato in una scherzosa frase la necessità di scoprire il palazzo per far entrare lo Spirito Santo ed illuminare il Sacro Collegio; i Viterbesi, che avevano preso alla lettera le sue parole, segregarono i cardinali e scoperchiarono effettivamente il tetto lasciando tutti alle intemperie. Il conclave finì quindi con l'elezione di Gregorio X.
Natio di Bagnoregio è ancora Francesco Monaldeschi che come vescovo di Orvieto e successivamente di Firenze promosse la costruzione del Duomo di Orvieto e di Santa Maria del Fiore a Firenze. Ricordiamo in ultimo Bonventura Tecchi, nato a Bagnoregio nel 1896, celebre scrittore e docente universitario.



Civita di Bagnoregio porta di Santa Maria

 
 
 
 
 
 
 
  Il borgo

San Donato

Bagnoregio
 
  Galleria fotografica:
Veduta su Civita di Bagnoregio; la Porta di Santa Maria salendo al borgo. Sotto: la piazza e la Chiesa di San Donato e Civita vista dal ponte


San Donato

Piazza San Donato

Panorama dal ponte

La Bussola

 
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