L'Icona della Vergine
 

La Basilica di Sant'Elia

LA Basilica di Sant' Elia è costruita su un ripiano nella grande ansa che si apre tra lo scoglio di Sant'Anna ed il ciglione di San Michele. Il tempio, di rara bellezza, è in stile romanico sebbene siano riscontrabili influenze lombarde. La tradizione locale vuole che in questo luogo l'imperatore Nerone avesse fatto innalzare un Tempio dedicato a Diana Cacciatrice e che già in epoca etrusca vi fosse un Delubro dedicato a Pico Marzio.
Una delle prime informazioni riguardanti la Basilica è contenuta nei Dialoghi di Gregorio Magno ed è possibile ipotizzare, anche in base ai ritrovamenti fatti, che la Basilica raggiunse il suo massimo splendore intorno al IX secolo. Numerose bolle papali scandiscono le varie tappe della storia della Basilica. Al 1076 risale la citazione di Gregorio VII a cui segue quella di Bonifacio Abbati S. Heliae Fellerensis. Alessandro IV (1258) ne stabilisce il passaggio ai Canonici di San Pietro in Sassia che aggiunsero successivamente la torre campanaria.
Nel 1540 Paolo III donava la Basilica al nipote Pier Luigi Farnese; durante il periodo in cui la famiglia Farnese diede nuovo impulso al borgo di Castel Sant'Elia (1540-1649) furono apportati numerosi interventi di salvaguardia alla chiesa in modo particolare con la ricostruzione della parete laterale di sinistra (1607) già compromessa in seguito alla caduta di un masso staccatosi dalla parete tufacea della rupe. Seguì quindi un periodo di abbandono culminante nel 1855 con il crollo del campanile. Alla fine del 1960 venne restaurata l'intera superficie.



Basilica di Sant'Elia


La facciata della Basilica risale al XII sec. ed è adorna di tre portali: quello principale del XII secolo ingloba quello più antico (X-XI secolo), quello sinistro creato con i frammenti marmorei del ciborio del secolo XI e quello destro con la lunetta decorata.
L'impianto planimetrico è costituito da tre navate e da un transetto il tutto contenuto in un rettangolo sghembo. Le colonne monolitiche che delimitano la navata centrale provengono quasi certamente dallo spoglio di ville e monumenti romani. La presenza dell'ambone è l'unico documento di quella che fu la Schola Cantorum.
Lo splendido pulpito mostra nel suo lato destro verso la navata centrale la 'quadratura del cerchio' che simboleggia il desiderio di ricondurre l'elemento terrestre a quello celeste grazie alla rinascita mediante il battesimo (il fiore a otto petali).
Nella parete destra del transetto sono rappresentate delle scene tratte dall'Apocalisse di S. Giovanni oltre alla morte ed ai funerali dell'abate Anastasio e di altri monaci. Nella parete sinistra del transetto è rappresentata una Madonna di pregevole scuola pittorica; degni di nota sono ancora: una Madonna col Bambino, San Sebastiano, Sant'Antonio, San Bartolomeo e una Madonna in trono con Bambino.



Basilica di Sant'Elia


All'interno si conservano diversi frammenti di plutei marmorei e sarcofagi dell'età imperiale romana. Al centro dell'abside, il cui catino è dominato dalla figura del Redentore, è collocato l'altare maggiore con un ciborio di marmo sostenuto da quattro colonne unite da architravi e decorate da altre colonnine con copertura a doppio spiovente.
Dalla navata destra si può accedere alla Cripta divista in due piccoli ambienti che custodiscono le tombe dei Santi Nonnoso e Anastasio.

 
 
 
 
 
 
 
  Il borgo

Santuario di Santa Maria
ad Rupes
 
  Ospitalità

Galleria fotografica:
La facciata, il portale centrale e la lunetta del portale destro, l'altare maggiore; gli affreschi interni, l'abside con la figura del Redentore, il pulpito e la Madonna in trono con Bambino.
Sotto: la navata centrale, particolare della decorazione del portale centrale, il pavimento cosmatesco, la cripta.

Filmato della Basilica

La facciata della Basilica

Il portale centrale

La navata centrale

Il pavimento cosmatesco

La cripta

La Basilica

 
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